L’occhio indiscreto del tifoso

Dopo quattro mesi e due interventi chirurgici, finalmente, ho potuto assistere alla 18ma partita della stagione della Roma Waterpolo in quella che si preannunciava come la prova decisiva per cercare di agganciare l’ultimo posto utile per l’accesso ai play out. L’ambiente era carico e molto motivato, incitava i ragazzi nell’impresa. Perché di questo si trattava, vista la differenza reti (+3) a favore dei nostri avversari conquistata nel match di andata.

L’impresa di lottare ancora per la salvezza non è riuscita malgrado la nostra vittoria (7-6). La differenza reti negli scontri diretti (12-9 all’andata) ci condanna ma ci siamo andati davvero vicini. Se solo fossimo stati in grado di gestire meglio il match tra il minuto 6:45 e 3:15 durante il quarto periodo di gioco,  quando la C.C. Lazio ha mostrato tutti i suoi limiti non riuscendo più a gestire in tranquillità il match come invece era avvenuto nei primi due tempi.

Tre minuti e mezzo nei quali la Roma Waterpolo evidentemente presa dall’ansia e dalla possibilità di riuscire nell’impresa, non trovava più lo spunto per mettere K.O la squadra laziale. Una pessima gestione del pallone, un arbitraggio che definire scarso è un eufemismo (a cui però non imputo certo il mancato raggiungimento dell’obiettivo dei giallorossi) e che fa il paio con l’altrettanto scandaloso arbitraggio della settimana precedente a Rapallo, ci riporta nella categoria inferiore dopo un solo anno. Sedici partite con arbitri all’altezza cancellate da due incompetenti.

Peccato. Ma ci tengo a sottolineare un aspetto che reputo importante anche per l’impegno profuso da tutti gli atleti giallorossi. Undici esordienti nella categoria, nessun prestito da altre società blasonate – come invece a cui hanno fatto ampiamente ricorso in primis le società liguri e non solo – 11 punti conquistati e miglior performance tra i quattro gironi di serie B come ultima classificata. Punti che in altri casi avrebbero garantito l’obiettivo minimo di accedere ai play out. Evidentemente il grande equilibrio del girone ha finito per penalizzarci.

Un film quello del campionato trascorso che ci vede rimpiangere alcuni punti buttati letteralmente alle ortiche come all’andata con il Villa York o come contro la Libertas Perugia al ritorno. Partite entrambe pareggiate ma che ci vedevano in vantaggio con uno scarto anche di due gol a pochi minuti dal termine. E che dire di match che seppur sconfitti abbiamo giocato alla pari con quelle compagini che probabilmente andranno a giocarsi i play off per l’accesso in A2 (Chiavari e Libertas Roma Eur).

Stagione condita con una netta vittoria sul Carrara (squadra costruita per salire) terza forza del campionato. Rimane il rammarico e un languore di amaro in bocca che, però, non ci abbatterà e ci vedrà pronti al via del prossimo campionato con la stessa determinazione e voglia di raggiungere l’obiettivo conquistato in questi due anni fantastici.

Noi vogliamo ricordarvi  felici e vincenti e, per questo, ragazzi grazie per il vostro impegno e forza Roma Waterpolo sempre.

DAVID CIMINI

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