L’occhio indiscreto del tifoso

Faccio mia la considerazione del mio amico Lorenzo che rimarca in modo consistente la mancanza di convinzione dei nostri atleti non solo nel match odierno, ma anche in altri incontri (soprattutto gli ultimi due). E qui si apre allo stesso tempo un fronte e un quesito: perché? Cosa succede nelle vostre teste quando la partita non ha il corso voluto?

Può accadere di trovarsi con un passivo consistente e non riuscire a venirne fuori ma in questo sport – e voi cari ragazzi dovreste saperlo considerando che quasi tutti voi sbracciate e nuotate fin da quando avevate 8/9 anni – anche in svantaggio di tre o più reti è possibile rimontare e vincere le partite. Sono stato testimone di rimonte clamorose anche con differenze tecniche e atletiche.

La continuità è sicuramente un’altra componente che manca a questa squadra che spesso perde concentrazione e lucidità. Analizzando la classifica quanto detto la scorsa settimana ha ancora un valore, tenendo conto che la giornata odierna ha visto le nostre antagoniste uscire sconfitte dai propri match o al massimo raccimolare un punto che non cambia la sostanza. La salvezza o almeno la speranza di restare nella categoria sono INTATTE. È ovvio che è necessario avere un altro spirito, altrimenti sarà impossibile anche solo coltivare un minimo di speranza.

Vediamo se riesco a darvi un po’ di fiducia: delle prime quattro (Chiavari, Locatelli, Rapallo e Carrara) abbiamo perso con le prime due senza sfigurare e abbiamo vinto con Rapallo e Carrara. Perché allora perdiamo punti con squadre apparentemente alla nostra portata? Nel dettaglio nelle prossime sei gare avremo tre scontri diretti (Lazio, Villa York e Perugia) che sicuramente risulteranno decisivi se solo prima riusciremo a portare punti nelle prossime due sfide. Ora o mai più.

Analizziamo ora la partita di questo weekend, il primo dato incredibile è il dato sulle superiorità numeriche, davvero sconcertante quello 0% che poche volte mi è capitato di vedere al termine di un match. Come spiegare uno zero su dieci se non con la totale mancanza di concentrazione? In una di queste superiorità nei primi quattro passaggi tre volte il pallone è caduto in acqua… Se fossi l’allenatore in settimana vi farei venire la nausea solo su queste situazioni di gioco, tanto che al sabato nel match di campionato dovrebbe essere automatico anche solo immaginare dove arriverà il pallone e da chi.

Altra questione è la gestione dei time out, e qui c’è una critica alla conduzione tecnica. Nel quarto tempo nel momento di massimo sforzo della squadra sul 5 a 3 una doppia espulsione a nostro favore avrebbe suggerito la chiamata del time out per consentire a 2’32” dalla fine del match di rientrare pienamente in partita. Invece la solita precipitazione ha consentito ai nostri avversari di scamparla. Time out non richiesto nemmeno a 1’33” dal termine con il risultato ancora in bilico, con l’assegnazione di una nuova superiorità numerica a favore.

Analogamente il tecnico degli avversari capendo il momento psicologico della squadra chiamava il time out a un minuto dalla fine consentendo la realizzazione della rete che chiudeva i giochi (6-3). Diciamolo, esprimo una critica, nella speranza che serva da lezione soprattutto se poi questa opportunità viene richiesta a 36 secondi dalla fine.

Primo tempo 2-0 con le reti di Cornacchia e Cognatti, poi Gudi e Carlascio e siamo sul 4-0 con una particolarità: la capacità di subire la rete nella prima azione nei primi due tempi. Gli avversari devono avere capacità da Flash Gordon. Una rete di Cimini consente ai giallorossi di nutrire speranze. Il terzo tempo scorre via senza particolari sussulti, da registrare il rigore sbagliato dai giallorossi e la rete dei nostri avversari che sfruttavano una delle cinque superiorità numeriche concesse generosamente dall’arbitro (saranno ben 13 al termine). L’ultimo quarto vede un nostro ritorno che, come scritto, non viene adeguatamente sfruttato consentendo così ai genovesi di potare a casa tre punti importanti per la loro corsa ai play off.

Come si è scritto nella giornata di ieri, accetteremo con sportività il verdetto del campo e del campionato che verrà senza drammi come è giusto che sia nello sport. Alla fine vince sempre il migliore e perde chi lo merita senza se e senza ma.

Noi saremo accanto a voi sempre e in ogni caso. Forza Roma Waterpolo.

DAVID CIMNI

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