L’occhio indiscreto del tifoso

Quanto è amara la Liguria. Terza trasferta e terza sconfitta, anche abbastanza ingloriosa. Risultato mai in discussione o in bilico se si esclude il primo quarto (chiuso a reti inviolate). Il resto del match è stato un monologo rossoblù. Cinque partite e 50 reti incassate: è evidente che c’è un problema difensivo a cui è necessario porre rimedio.

Un grande passo indietro rispetto alla prestazione della scorsa settimana, troppo manifesto e per cui non costituisce un alibi l’ennesima trasferta da 600 chilometri.  Viene da pensare che sia quasi una fortuna dover giocare ancora solo due gare in terra ligure. Questa categoria non ammette distrazioni. Di fronte troveremo ancora squadre pronte a sbranarci (sportivamente parlando), che non mollano mai, forti dei giocatori di esperienza che hanno nelle loro rose, atleti temprati in categorie superiori che vantano una tecnica maggiore rispetto a quella richiesta nella categoria in cui militano attualmente. Dobbiamo dimostrarci più forti.

Ovviamente c’è sempre tempo per recuperare ma ci siamo messi nella condizione di non poter sbagliare, soprattutto quando queste stesse squadre le avremo sul nostro campo.  La vasca di Monterotondo dovrà essere la nostra forza. Dobbiamo trovare in casa quelle energie mentali che non riusciamo a trovare nelle nostre trasferte, dove probabilmente sentiamo troppo il peso e la responsabilità di affrontare rose che giudichiamo erroneamente superiori. Eppure Carrara è più forte del Lerici, quindi cos’è che non torna nella vostra testa?

Abbiamo nel logo il simbolo della forza, della lotta e della romanità, da portare sempre con orgoglio e fierezza. Si può perdere perché lo sport insegna anche questo, ma bisogna farlo sempre con onore. I miei amici in trasferta hanno potuto vedere solo la bellezza del paesaggio, è ora che ammirino anche una squadra tosta in vasca. I loro resoconti sul match sono desolatamente tristi e rassegnati.

Significativo il commento del mister del Lerici, che cito testuale: “Partita ricca di errori, spesso molto confusa. Ho utilizzato tutti i giocatori che avevo a disposizione, ed hanno risposto positivamente”. Questa è la dichiarazione del tecnico di una squadra che ha vinto con ampio margine e che dimostra di non volersi mai accontentare, neanche d fronte a una vittoria mai in discussione. Un approccio che mi piacerebbe vedere anche nei nostri ragazzi quando si vince, figuriamoci quando si perde.

Attendiamo una pronta reazione fin da subito, già il prossimo weekend quando torneremo a giocare tra le mura amiche dove ci attende la forte formazione del Villa York.

Forza ragazzi noi siamo sempre al vostro fianco.

DAVID CIMINI

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